Energie rinnovabili: cosa sono e le più conosciute

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come installare i pannelli fotovoltaici

Energie rinnovabili: cosa sono e le più conosciute

Secondo alcune stime, le fonti di energia esauribile termineranno nel giro di circa 250 anni. Virare al massiccio impiego di energie rinnovabili è fondamentale per consentire il proseguimento della vita per l’uomo su questo pianeta. Oggi sono diverse le fonti di energie rinnovabili di cui l’uomo si serve. Ma cosa sono precisamente? Scoprilo nel nuovo post dedicato alla categoria Green, a cura di Salute Vera. Bentornati sul nostro portale!

Cosa sono le energie rinnovabili?

Oltre ad essere potenzialmente infinite, le energie rinnovabili sono forme di energia non impattanti sul mondo, capaci di rigenerarsi in continuazione. Ovviamente parliamo di fonti di energia che si basano su elementi naturali come aria, acqua o il sole. Proprio per questo motivo si tratta di fonti a bassissimo impatto ambientale. Spesso, grazie a ciò, vengono definite in gergo “energie pulite”. Ciò si discosta profondamente da alcuni tipi di combustibili fossili o nucleari che causano invece un inquinamento non indifferente, oltre a mutamenti profondi del nostro pianeta.

Ma quali sono le principali energie rinnovabili utilizzate, oggi, dall’uomo? Scoprilo nelle prossime righe!

Le diverse tipologie

  • Energia solare: una delle tipologie di energia rinnovabile più note e utilizzate. Sfruttare la stella prediletta del nostro Sistema Solare è fondamentale per consentire la vita dell’uomo. Per sfruttarla vengono utilizzati dei pannelli solari contenenti silicio, materiale semiconduttore in grado di trasformare la radiazione solare in energia impiegabile dall’uomo nelle sue diverse attività;
  • Energia idroelettrica: anche chiamata energia idraulica, è un tipo di energia che utilizza il movimento di enormi quantità d’acqua che viene convogliata in enormi dighe o direttamente movimentata attraverso la forza di gravità. Questo movimento fa sì che si crei energia cinetica, in seguito trasformata in energia elettrica grazie ad appositi impianti, formati da turbine e alternatori;
  • Energia eolica: l’energia eolica sfrutta la potenza del vento per produrre energia. Il vento, muovendo le gigantesche pale aerodinamiche poste sulla cima di un impianto eolico, fa in modo che l’energia cinetica prodotta dal vento venga poi trasformata in energia meccanica. Infatti, le pale sono collegate ad un rotore che a sua volta è connesso al generatore posto alla base dell’impianto. Le pale, girando, muovono il generatore che, collegato ad una dinamo, produce energia elettrica;
  • Energia geotermica: sfrutta il calore presente sotto la crosta terrestre per produrre energia elettrica. Considerando che la temperatura del terreno aumenta proporzionalmente alla profondità, le acque sotterranee, a contatto con determinate temperature, si trasformano in vapore. Le centrali geotermiche sfruttano le fratture del terreno da cui fuoriesce il vapore, come ad esempio i geyser, per movimentare le turbine che producono energia elettrica;
  • Energia da biomasse: l’energia da biomasse è quell’energia prodotta utilizzando la materia organica di animali e piante, trattata appositamente per essere impiegata nella produzione di energia. Non solo, anche gli scarti alimentari, i rifiuti organici o le ramaglie possono essere utilizzati per produrre energia. Tutti questi scarti vengono bruciati in una camera di combustione dove viene prodotto il calore necessario a muovere delle turbine a loro volta collegate con degli alternatori capaci di produrre energia elettrica;

Conclusioni

Questi sono solo i principali metodi per produrre energie rinnovabili e senza dubbio l’uomo ne svilupperà altri ancora più performanti con il progresso tecnologico che tutti noi stiamo costantemente vivendo. Alla prossima con gli approfondimenti dedicati all’Ambiente, a cura di Salute Vera!