Test antidroga: quali sono i più comuni

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Tra le pratiche di Sorveglianza Sanitaria dei lavoratori rientrano anche i test antidroga, chiamati anche drug test o test per le droghe. A stabilirlo, la Legge sulla Medicina del Lavoro (numero 236 dell’08/10/2008). Determinate categorie di lavoratori devono sottoporvisi per verificare la loro idoneità al lavoro. Generalmente vengono richiesti a lavoratori che possono rappresentare un rischio per terzi. Come ad esempio coloro che guidano veicoli come tram, treni, metropolitane, aerei o bus. Ma anche guidatori di veicoli con licenza come i taxi o le auto a noleggio. I droga test medicina del lavoro vengono richiesti anche a personale marittimo e di assistenza di volo e a chi maneggia macchine di movimentazione e materiali esplosivi. Solitamente si ricercano le seguenti sostanze: cannabis (THC), ecstasy (MDMA, MDA, MDEA, MBDB), oppiacei, anfetamine, metanfetamine, eroina, cocaina, morfina, codeina e steroidi. Esistono diversi tipi di test in base al campione biologico utilizzato e andremo a vedere quali sono i più diffusa.

Quali tipi di test antidroga esistono: urine, saliva e superfici

Il test antidroga più diffuso è sicuramente il test delle urine. Come indicato dal nome, il campione biologico utilizzato per eseguire l’esame sono quindi le urine. Si tratta di un test immunologico rapido per ricercare nelle urine alcune delle sostanze che abbiamo indicato prima. Si avvale dell’uso di anticorpi monoclonali specifici. Dopo aver inserito il marker nel campione di urine, si evidenzierà una prima riga per indicare che il test è valido ed è stato correttamente eseguito. Se il test è negativo, non comparirà alcuna altra riga, se il test è positivo, o debolmente positivo, comparirà una seconda riga più o meno marcata. Il secondo tipo di droga test è quello che utilizza come campione la saliva. Si tratta sempre di un test rapido che utilizza anticorpi monoclonali specifici. Infine, c’è il test antidroga di superfici e polveri. In questo caso, le sostanze illecite, o i loro precursori, vengono ricercati sulle superfici o nelle polveri. 

Droga test: a chi spettano, a sorpresa, si possono rifiutare

Dato che fanno parte della medicina del lavoro, i test per le droghe sono a carico del datore di lavoro (quindi è una spesa che spetta a lui) e vanno somministrati durante l’orario di lavoro. D’altro canto, però, sono obbligatori per i lavoratori. Non ci si può rifiutare e, in caso di mancata partecipazione, questa va opportunamente giustificata portando anche una documentazione specifica e valida. Se il lavoratore è assente giustificato, il test verrà ripetuto entro 10 giorni. Se invece l’assenza è ingiustificata, il lavoratore verrà sospeso in via preventiva. In alcuni casi, sono previste anche delle sanzioni penali. Il test va poi ripetuto successivamente per poter tornare al lavoro. La frequenza dei test antidroga di monitoraggio di solito è annuale. La data non è può essere programmata (per non influire sui risultati), quindi quando si parla di test a sorpresa ci si riferisce a questo, anche se il lavoratore sa che almeno una volta all’anno deve fare questo esame. Vanno avvisati massimo 24 ore prima solo i lavoratori che solitamente non sono in sede.